Il contesto dei Beni Culturali assume sempre più frequentemente connotati multidisciplinari: da sistema di controllo conservativo e preventivo, l’area del Cultural Resource Management (CresM) si è trasformata in un proficuo ambiente di ricerca, in cui diversi studiosi portano il loro contributo alla risoluzione del problema della valorizzazione dei Beni Culturali.
Questo richiede l’interazione di attività di diversa natura: scientifica in quanto la ricerca svolta all’interno di molte discipline fornisce prodotti di ricerca che possono essere direttamente utilizzati (modelli, tecniche, metodologie e strumenti); organizzativa in quanto la valorizzazione del patrimonio culturale e’ una missione che puo’ essere perseguita dalle Istituzioni preposte solo con un approccio efficiente ed efficace; culturale in quanto la valorizzazione dei Beni Culturali e’ un mezzo fondamentale per la diffusione di conoscenze rivolto ad un pubblico sempre piu’ vasto e articolato in termini di domanda di cultura.
In questa ottica il CResM nasce con l’obiettivo di diventare un centro di eccellenza che serva da riferimento per le Istituzioni coinvolte nella valorizzazione dei Beni Culturali a livello locale, nazionale ed europeo, proponendo una visione innovativa della gestione dei Beni Culturali che tiene unite in un una traiettoria le tre tipologie di attività descritte sopra.